Escursione al Sass Pordoi: dalla forcella al Rifugio Boé

Trekking al Sass Pordoi, Forcella Pordoi e Rifugio Boè: la terrazza delle Dolomiti e la scalata al mitico ghiaione

Il Passo Pordoi (2.239 m) è uno dei valichi più spettacolari e celebri delle Dolomiti. Segna il confine tra il Trentino e il Veneto e collega la Val di Fassa con Livinallongo del Col di Lana (Valle di Fodom), rappresentando una delle principali porte d’accesso al Gruppo del Sella. L’escursione che conduce dal Passo Pordoi fino alla Forcella e poi dritti al cuore del Gruppo del Sella, toccando il Rifugio Boè, è un’esperienza alpina intensa, capace di unire panorami lunari mozzafiato alla soddisfazione di un trekking d’alta quota. Un’escursione che tanto volevamo fare e con emozione e felicità siamo riusciti a portare a termine.
Durante la nostra vacanza settembrina in Val di Fassa, abbiamo scelto come campo base 👉l’Arnika Dolomiti MoveHotel a Pozza di Fassa: il rifugio perfetto fatto di comfort e calore famigliare. Un luogo perfetto per riposare dopo le fatiche in quota e ripartire ogni mattina carichi di energia grazie al ricco buffet e alle cene gourmet dello chef.

Come arrivare al Passo Pordoi da Pozza di Fassa

Il punto di partenza dell’escursione al Sass Pordoi si raggiunge facilmente sia con i mezzi pubblici sia in auto. Per chi soggiorna all’Hotel Arnika, l’autobus rappresenta una soluzione pratica e rilassante, evitando il problema del parcheggio durante l’alta stagione.

  • In autobus (consigliato mezzi gratis con Val di Fassa Guest Card): partiamo dall’hotel verso le 9:00 e ci dirigiamo alla fermata dell’autobus B101 (direzione Canazei) in Strada de la Veisc, 61, subito dopo il negozio di articoli sportivi. Arrivati a Canazei, scendiamo alla fermata successiva alla rotonda dedicata al Giro d’Italia 2017 e prendiamo la coincidenza con il bus B130 fino al Passo Pordoi.
  • In auto: da Moena o da Canazei si seguono le indicazioni stradali per il Passo Pordoi percorrendo la celebre strada statale delle Dolomiti SS48. Nei mesi estivi è consigliabile partire presto, poiché i parcheggi a pagamento del passo tendono a riempirsi rapidamente.
    In alternativa potete arrivare in auto fino a Canazei lasciare la macchina nei parcheggi in prossimità del bus o in paese e poi prendere il pullman che sale al Passo.
  • Con la Funivia Sass Pordoi: per chi desidera ammirare panorami vertiginosi senza affrontare l’intera salita a piedi, o per pianificare una variante “smart” (ad esempio salire comodamente in funivia e scendere a piedi, o viceversa), l’impianto è il punto di riferimento assoluto. 

La variante smart: funivia all'andata o al ritorno

Per la nostra giornata al Sass Pordoi (quota 2.950 m, la celebre “Terrazza delle Dolomiti”), la logistica può essere modulata in base all’allenamento e quanto vi sentite di fare. Prima di iniziare qualsiasi attività, scegliere una giornata di sole è fondamentale sia per godere appieno dei panorami infiniti sia per evitare la scivolosità delle rocce in caso di maltempo o umidità.

Se scegliete la variante con la funivia solo al ritorno, come abbiamo fatto noi, ricordate un dettaglio importantissimo: prima di iniziare la salita a piedi, passate per la biglietteria della stazione a valle per assicurarvi i biglietti di discesa. Informazioni su orari e prezzi della funivia.

  • Biglietti online: disponibili sui canali ufficiali Dolomiti Supersummer
  • Prezzo indicativo A/R adulti: da €32,00 a persona (verificare eventuali aggiornamenti). Prezzo solo andata o solo ritorno adulti: €18,00.
    Ragazzi corsa singola: €10,50 – A/R €19,00.
  • Orario indicativo: 9:00 – 17:00 (variabile in base al periodo)

L'escursione: l'ascesa iconica lungo il ghiaione verso la Forcella e il Rifugio Boè

L’attacco del sentiero parte dal Passo Pordoi (2.239 m), nei pressi del celebre monumento dedicato a Fausto Coppi. Si imbocca il sentiero CAI n. 627 in direzione della Forcella Pordoi e del Piz Boè.

Fin dai primi metri, la salita non concede sconti: il tracciato risale il mitico e severo ghiaione del Pordoi, una vera e propria prova di resistenza per gambe e fiato. Le pendenze, a tratti del 30-35%, si fanno costanti e ripide, obbligando a trovare il proprio ritmo e a mantenerlo senza strappi. Il fondo è costituito prevalentemente da ghiaia e rocce, per cui è importante  indossare scarponi con una buona aderenza.

L’ambiente è spettacolare e quasi lunare, dominato dalle imponenti pareti del Gruppo del Sella. Nonostante la pendenza, il percorso rimane tecnicamente accessibile (Escursionistico E). Anche chi soffre leggermente di vertigini può affrontarlo procedendo con calma. Voltandosi indietro, lo sguardo spazia su un panorama grandioso: i tornanti del passo che si rimpiccioliscono e le vette circostanti che incoronano l’orizzonte.

  • Arrivo alla Forcella Pordoi (2.848 m): dopo circa 2 ore di salita costante, si raggiunge la forcella, dove sorge l’omonimo Rifugio Forcella Pordoi, perfetto per una prima sosta rigenerante.
  • Proseguimento verso il Rifugio Boè: per chi ha ancora energia, l’escursione può proseguire con un’ulteriore ora abbondante di cammino (circa 7-8 km totali A/R per tutta l’escursione) in direzione del Rifugio Boè (2.873 m). Il traverso si sviluppa in un ambiente severo ma spettacolare; si segnala solo un paio di brevi tratti attrezzati da affrontare con la dovuta attenzione e un passo sicuro.

Per gli escursionisti più allenati: dalla zona del Rifugio Boè è possibile allungare ulteriormente verso la vetta del Piz Boè (3.152 m), l’unico tremila del Gruppo del Sella, che regala una visuale a 360 gradi su tutte le Dolomiti. Il sentiero da prendere è il CAI 638.
Attenzione però, l’ultimo tratto presenta alcuni passaggi attrezzati e richiede esperienza escursionistica (EE), ma la vista dalla cima ripaga ampiamente dello sforzo. Pur essendo considerato il “tremila più accessibile delle Dolomiti”, è un itinerario da affrontare sempre con attenzione e solo in condizioni meteorologiche favorevoli.

I rifugi in quota: soste panoramiche e sapori di montagna

Arrivare in cima al Sass Pordoi o lungo i sentieri del Sella significa anche godersi l’accoglienza dei rifugi d’alta quota:

  • Rifugio Forcella Pordoi (2.848 m): è la prima tappa ideale per un break veloce dopo la salita lungo il ghiaione e per ammirare il panorama mozzafiato che si apre sul versante opposto verso la Val Badia.
  • Rifugio Boè (2.873 m): storico punto d’appoggio nel cuore dell’altopiano del Sella, celebre per la cucina tipica di montagna e l’atmosfera calda e accogliente. Noi ci siamo fermati qui per pranzo con una vista pazzesca e piatti buonissimi.
  • Rifugio Capanna Piz Fassa (3.152 m): questo rifugio è una vera e propria aquila di pietra. Costruito direttamente sulla cima del monte, è il rifugio più alto del Gruppo del Sella e uno dei punti panoramici più spettacolari delle Dolomiti. Nelle giornate limpide lo sguardo spazia a 360° dalla Marmolada al Sassolungo, dalle Tofane al Catinaccio. Il rifugio dispone anche di posti letto per chi desidera vivere l’emozione dell’alba o del tramonto oltre i 3.000 metri

Consiglio utile: trattandosi di mete d’alta quota molto ambite e frequentate nei mesi estivi, è sempre raccomandato verificare l’apertura stagionale e contattare le strutture in anticipo per eventuali prenotazioni o informazioni sui sentieri.

Informazioni tecniche per la tua escursione al Sass Pordoi e Rifugio Boè

Trattandosi di ambiente severo d’alta quota, portate con voi scarponi da trekking collaudati, abbigliamento a strati (felpa e giacca antivento/antipioggia), occhiali da sole, crema solare e scorta d’acqua. Il clima in vetta può cambiare rapidamente anche in piena estate. Il dislivello e la pendenza del ghiaione si fanno sentire. Procedete con un passo regolare, senza strappi, e concedetevi pause frequenti quando il fisico lo richiede. Non è una gara!

Non è un’escursione adatta a tutti e serve un buon allenamento per affrontare il ghiaione e proseguire. Fate molta attenzione al meteo e controllatelo il giorno prima, non sono luoghi dove farsi trovare in balia della pioggia e dei temporali. 

Infine, anche in estate, potreste trovare neve a quelle quote, prima di partire informatevi chiamando i rifugi sulle condizioni del sentiero. No carrozzine, passeggini e non adatto ai bambini.

Arrivo
Stagione migliore

Da giugno a settembre

Durata gita

Una giornata

Lunghezza percorso

7,6 km circa

Tempo percorso A/R

3h 35m circa

Dislivello

754 m circa, altitudine massima 2.945 m

Difficoltà

Difficile

Mappa e tracciato GPX

Panda Tips: come organizzare la giornata al meglio

  • Come arrivare in auto: trovi diversi parcheggi a pagamento direttamente al Passo Pordoi, lungo la SS48 delle Dolomiti, a pochi metri dall’attacco del sentiero n. 627. Durante i mesi estivi è consigliabile arrivare entro le 9:00 per trovare posto con maggiore facilità.
  • Viaggia smart (in bus): lascia l’auto in hotel e raggiungi comodamente il Passo Pordoi con i mezzi pubblici. Da Pozza di Fassa prendi la linea B101 fino a Canazei e prosegui con la linea B130, che conduce direttamente al passo. Una soluzione pratica, sostenibile e ideale per evitare il traffico e la ricerca del parcheggio.
  • Il nostro consiglio da esperti: Scarica l’App Mio Trentino per consultare gli orari aggiornati degli autobus, avere sempre con te la Val di Fassa Guest Card digitale e scoprire eventi, attività e servizi disponibili durante il soggiorno in Val di Fassa.
  • I rifugi lungo il percorso: L’escursione permette di fare tappa in tre rifugi d’alta quota. Il Rifugio Forcella Pordoi, il Rifugio Boè e la Capanna Piz Fassa sulla vetta del Piz Boè. Nei mesi estivi è consigliabile verificare in anticipo l’apertura delle strutture e, se desideri fermarti per pranzo o pernottare, prenotare con qualche giorno di anticipo.
  • Contatti e informazioni utili: prima della partenza verifica sempre l’apertura della Funivia Sass Pordoi, il meteo e le condizioni dei sentieri consultando i canali ufficiali della Val di Fassa o contattando direttamente i rifugi lungo il percorso.
  • Amici a 4 zampe: Il sentiero è percorribile anche con il cane, purché abituato alle escursioni in montagna. Ricorda di tenerlo sempre al guinzaglio, portare acqua a sufficienza e verificare il regolamento della Funivia Sass Pordoi se intendi utilizzare l’impianto.
  • La chicca panoramica: molti escursionisti si fermano alla Forcella Pordoi, ma il tratto che conduce al Rifugio Boè attraversa il suggestivo altopiano del Sella, uno degli ambienti più spettacolari delle Dolomiti. Se hai ancora energie, raggiungi anche la Capanna Piz Fassa sulla cima del Piz Boè (3.152 m): nelle giornate limpide la vista a 360° spazia dalla Marmolada al Sassolungo, dal Catinaccio alle Tofane.
  • Quando partire: per vivere al meglio l’escursione, inizia il cammino nelle prime ore del mattino verso le 9:00. Troverai temperature più fresche, una luce ideale per le fotografie e potrai goderti i rifugi e i punti panoramici con maggiore tranquillità.

Dove dormire in Val di Fassa

Durante la nostra vacanza a settembre abbiamo alloggiato 👉all’Arnika Dolomiti MoveHotel a Pozza di Fassa: un hotel perfetto per riposare dopo le fatiche in quota e ripartire ogni mattina carichi di energia. Ottimo rapporto qualità/prezzo e ci siamo sentiti davvero coccolati e come a casa. Dal buffet della colazione molto ricco alle cene della tradizione e gourmet, abbiamo apprezzato tutto. Talmente tanto da fermarci qualche giorno in più. Consigliatissimo!

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