Dal Passo Sella al Rifugio Pertini: guida completa

Escursione al Rifugio Sandro Pertini dal Passo Sella: guida completa alla Val di Fassa

Il Gruppo del Sassolungo e del Sassopiatto rappresenta uno degli scenari più maestosi e iconici dell’intero arco alpino. Tra le tante escursioni da fare in Val di Fassa, quella che conduce al Rifugio Sandro Pertini lungo il panoramico sentiero Friedrich August è un percorso che regala una prospettiva privilegiata sulle Dolomiti. Si cammina ai piedi di imponenti pareti di roccia dolomitica, con una vista che spazia dal Gruppo del Catinaccio alla Marmolada, vivendo la montagna in modo autentico.

Durante la nostra vacanza, trascorsa nelle prime due settimane di settembre, in Val di Fassa, abbiamo scelto come alloggio 👉l’Arnika Dolomiti MoveHotel a Pozza di Fassa: il punto di partenza perfetto per rigenerarsi dopo le camminate grazie alla sua atmosfera accogliente e alla cucina ladina di qualità.

Come arrivare al Passo Sella: guida alla logistica

Il Passo Sella è una delle località più frequentate e iconiche delle Dolomiti. La gestione della mobilità è fondamentale per godersi la giornata senza stress. Infatti, in alta stagione, soprattutto nei mesi estivi, organizzare in anticipo gli spostamenti permette di evitare traffico e difficoltà nel trovare parcheggio.

In autobus (scelta consigliata)

Partendo da Moena, prendete la linea B101 fino a Canazei. Scendete subito dopo la rotonda dedicata al Giro d’Italia del 2017 e cambiate con il BUS 471 (servizio attivo solo nel periodo estivo) che vi porterà direttamente al Passo Sella. Prima della partenza è consigliabile verificare gli orari aggiornati e le eventuali variazioni stagionali del servizio. Perciò usate l’App Mio Trentino per consultare gli orari aggiornati e avere sempre con voi la Val di Fassa Guest Card digitale.

Perché scegliere i mezzi pubblici

Per un’escursione al Rifugio Pertini, l’autobus rappresenta una buona alternativa all’auto, soprattutto nei periodi di maggiore affluenza. Permette di evitare la ricerca del parcheggio in quota e di iniziare la giornata con maggiore tranquillità. Noi, per esempio, abbiamo lasciato l’auto a Canazei al Parking Canazei Belvedere e poi abbiamo preso il bus 471 per il Passo Sella, compreso nella Val di Fassa Guest Card. Vi assicuriamo che su al Passo c’erano i parcheggi pieni e auto posteggiate ovunque.

In auto e parcheggi

Chi preferisce raggiungere il Passo Sella in automobile deve tenere conto dell’affluenza di gente e del numero di posti disponibili. Il parcheggio ufficiale del Passo Sella è a pagamento e dispone di 199 posti auto durante la stagione estiva. Le tariffe attualmente indicate sono di 4 € all’ora per le prime 3 ore, 2 € all’ora dalla quarta ora e 20 € per l’intera giornata. In alta stagione (luglio e agosto) è quindi consigliabile arrivare presto al mattino.

L'escursione: dal Passo Sella al Rifugio Pertini

L’escursione dal Passo Sella al Rifugio Sandro Pertini è uno degli itinerari panoramici più piacevoli delle Dolomiti. Il percorso segue il sentiero Friedrich August n. 557 (Alta via dei Ladini) e si sviluppa in quota ai piedi del Sassolungo, attraversando ampi prati d’alta montagna e alternando brevi salite e discese. Il Rifugio Pertini si trova a 2.300 metri di altitudine e si raggiunge in circa 1h e 10m di camminoo, per un dislivello di circa 284m.

Dal Passo Sella si seguono le indicazioni per il Rifugio Friedrich August, imboccando il sentiero n. 557. Il tracciato è ben segnalato e procede senza particolari difficoltà tecniche in condizioni normali, rendendo l’escursione adatta a quasi tutti, pur trattandosi di un itinerario in ambiente di alta montagna. Perciò ricordiamoci sempre di andare con la preparazione giusta, l’abbigliamento corretto e rispettosi dell’ambiente in cui ci troviamo.
Dopo aver raggiunto il Rifugio Friedrich August, si prosegue lungo il sentiero in direzione del Rifugio Sandro Pertini, sempre accompagnati da un panorama spettacolare sulle principali cime dolomitiche.

La vista lungo il cammino

Uno dei punti di forza di questa escursione è senza dubbio il panorama. Camminando lungo il sentiero Friedrich August si gode di una splendida vista sul Sassolungo, mentre lo sguardo si apre progressivamente verso il Gruppo del Sella, il Catinaccio e, nelle giornate più limpide, la Marmolada. I prati d’alta quota e le imponenti pareti rocciose che circondano il percorso creano uno scenario tipicamente dolomitico, ideale per chi ama la fotografia e vuole concedersi una passeggiata senza rinunciare a grandi panorami.

L’arrivo al Rifugio Sandro Pertini rappresenta il momento culminante dell’escursione. La struttura, situata ai piedi del Sassolungo, è un ottimo punto per fermarsi a riposare, ammirare il paesaggio e concedersi una pausa prima di affrontare il ritorno.
Chi desidera l’escursione può inoltre continuare lungo il sentiero Friedrich August , inserendo il Rifugio Pertini all’interno di un itinerario più ampio attorno al Gruppo del Sassolungo. Per esempio con un’ulteriore ora di cammino si arriva al Rifugio Rifugio Sasso Piatto.

Dove mangiare: il Rifugio Sandro Pertini

Il Rifugio Sandro Pertini, situato a 2.300 metri di altitudine, è il punto di arrivo ideale per concedersi una pausa dopo l’escursione dal Passo Sella. Il rifugio, intitolato nel 1986 all’ex Presidente della Repubblica Sandro Pertini in ricordo della sua amicizia per le Dolomiti, si trova in una splendida posizione sul versante meridionale del Gruppo del Sassolungo. Inoltre è circondato dai prati d’alta quota e con un ampio panorama sulle Dolomiti di Fassa.

Oltre al panorama, il Rifugio Pertini offre un servizio di ristoro, bar e cucina, con piatti genuini della tradizione ladina. Tra le specialità del rifugio troviamo polenta, salsicce, funghi, crauti, formaggi di malga, canederli e spezzatino di capriolo, oltre a diverse alternative vegetariane. È quindi una tappa ideale per fermarsi a pranzo e recuperare le energie prima di affrontare il sentiero di ritorno verso il Passo Sella.

La posizione del rifugio rende la sosta particolarmente piacevole: sedersi a tavola dopo la camminata, circondati dalle cime del Sassolungo e dalle altre grandi montagne delle Dolomiti di Fassa, è parte integrante dell’esperienza. Il rifugio è inoltre un’importante tappa lungo il sentiero Friedrich August n. 557 e può essere inserito in itinerari più lunghi verso il Rifugio Sassopiatto, l’Alpe di Siusi e la Val Duron.

Informazioni tecniche per la tua escursione sul sentiero “Friedrich August”

Per questa escursione come attrezzatura consigliamo: vestiti sportivi, scarponi da trekking, zaino, acqua, un ricambio per le giornate più calde. Occhiali da sole e cappellino, crema solare (d’estate), giacca anti vento/pioggia e/o felpa e uno scaldacollo estivo/invernale a seconda della stagione.

L’itinerario è adatto a quasi tutti e con un minimo di abitudine alla montagna, poiché il sentiero Friedrich August n. 557 che collega il Passo Sella al Rifugio Pertini non presenta particolari difficoltà tecniche in condizioni normali. Il percorso alterna però saliscendi e tratti di terreno irregolare, quindi è importante prestare attenzione soprattutto in caso di terreno bagnato o scivoloso. 

Il percorso è generalmente frequentabile durante la stagione estiva e fino all’inizio dell’autunno, ma la praticabilità dipende dalle condizioni della montagna e dalle eventuali precipitazioni. Prima di partire è sempre importante controllare le previsioni meteorologiche e, in caso di temporali o forte maltempo previsto, rimandare l’escursione. In montagna il tempo può cambiare rapidamente, soprattutto nelle ore pomeridiane. Prima della partenza è inoltre consigliabile verificare l’apertura del Rifugio Pertini e le condizioni aggiornate del sentiero, soprattutto a inizio e fine stagione.

Punto di partenza

Cappella di Passo del Sella – Selva di Val Gardena (BZ)

Arrivo

Rifugio Sandro Pertini – Loc. Pian di Sasc (TN)

Stagione migliore

Da giugno a settembre

Durata gita

Una giornata

Lunghezza percorso

7,3 km circa

Tempo percorso A/R

2h 20m circa

Dislivello

284 m circa, altitudine massima 2.300m

Difficoltà

Facile-Medio

Mappa e tracciato GPX

Panda Tips: consigli pratici per vivere al meglio la giornata

  • Pianificazione: prima di partire, consultate sempre le previsioni meteo per il Passo Sella e la Val di Fassa. In quota le condizioni possono cambiare rapidamente, anche durante le giornate estive. È utile controllare anche le webcam della zona per avere un’idea delle condizioni reali prima di mettersi in cammino.
  • Logistica: se raggiungete il Passo Sella con i mezzi pubblici, controllate gli orari aggiornati degli autobus prima della partenza. I collegamenti verso i passi dolomitici sono stagionali e gli orari possono variare nel corso dell’estate. Usate l’App Mio Trentino per consultare gli orari aggiornati e avere sempre con voi la Val di Fassa Guest Card digitale.
  • Amici a 4 zampe: il percorso può essere affrontato anche con il proprio cane, purché sia abituato a camminare in montagna e alla quota. Portate sempre acqua a sufficienza e mantenete il vostro amico a quattro zampe sotto controllo, prestando particolare attenzione nelle zone frequentate da altri escursionisti e dove sono presenti animali al pascolo.
  • Orari: non esiste un orario obbligatorio per iniziare l’escursione, ma partire al mattino presto è generalmente la scelta migliore. Avrete più tempo a disposizione per affrontare il percorso con calma, fare qualche sosta e rientrare senza trovarvi in quota nelle ore in cui sono più frequenti eventuali temporali estivi.
  • Il consiglio da fotografo: non limitatevi a fotografare il panorama dal rifugio. Lungo il sentiero Friedrich August troverete continuamente nuovi punti di osservazione sul Sassolungo e sul Gruppo del Sella. Tenete la macchina fotografica o lo smartphone a portata di mano e prevedete qualche minuto in più rispetto al tempo di percorrenza indicato. Infatti, in questo itinerario, le soste per ammirare il panorama fanno parte dell’esperienza.
  • Curiosità: il Passo Sella, a circa 2.244 metri di altitudine, è uno storico valico tra la Val di Fassa e la Val Gardena. Oggi è uno dei punti di accesso più conosciuti alle escursioni ai piedi del Sassolungo e del Gruppo del Sella e offre alcuni dei panorami più spettacolari delle Dolomiti.
  • Anche per una notte in quota: se volete trasformare l’escursione in un’esperienza più completa, al Rifugio Sandro Pertini è possibile pernottare. La struttura dispone di un dormitorio da 14 posti e di una camera da 4 posti; il pernottamento deve essere prenotato in anticipo. Tutte le info dormire al Rifugio Pertini.

Dove dormire in Val di Fassa

Per vivere al meglio la vostra vacanza in montagna, vi consigliamo 👉all’Arnika Dolomiti MoveHotel a Pozza di Fassa. È la nostra scelta fissa quando torniamo in valle: la cura per l’ospite, la posizione strategica per raggiungere gli impianti e i sentieri, e la cucina gourmet rendono il soggiorno davvero speciale.

Altri sentieri imperdibili in Val di Fassa

Se la spettacolare traversata del Viel del Pan vi ha fatto innamorare dei panorami dolomitici e avete voglia di mettervi ancora alla prova tra i sentieri della Val di Fassa, ecco alcune alternative e prosecuzioni ideali per continuare a esplorare queste montagne leggendarie:

  • Escursione al Sass Pordoi, Forcella Pordoi e Rifugio Boè: se volete cambiare completamente scenario e passare dalle verdi balconate della Marmolada al fascino lunare e d’alta quota dell’altopiano del Sella, la salita a piedi al Sass Pordoi per la mitica Forcella vi regalerà un’esperienza verticale indimenticabile.
  • Trekking al Rifugio Vajolet e Torri del Vajolet: un viaggio imperdibile nel cuore pulsante del Gruppo del Catinaccio, tra guglie di roccia dolomitica verticali e cariche di storia alpinistica, con panorami che lasciano letteralmente senza fiato.
  • Trekking al Rifugio Fuciade: una passeggiata magnifica, aperta e rilassante tra pascoli verdissimi e fienili tradizionali, perfetta se cercate una giornata di totale benessere e relax in una delle conche più suggestive e amate della valle.
  • Col Margherita e l’alba in musica con pranzo al Rifugio Laresei: un’esperienza magica e rarefatta che unisce la suggestione della luce mattutina in quota a una prospettiva unica sulle Dolomiti al confine tra Trentino e Veneto.
  • Escursione al Rifugio Vallaccia e Cima 11: ideale se cercate un itinerario più impegnativo, selvaggio e lontano dai flussi turistici più battuti, perfetto per vivere la montagna dolomitica nella sua forma più autentica e solitaria.
  • Escursione sul sentiero Viel del Pan: un classico intramontabile che offre una vista frontale e ravvicinata sulla Marmolada e sul Lago di Fedaia, camminando su un antico tracciato storico ricco di fascino.

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